FAQ
Perché costruire una scuola in Alto Mustang?
Il Mustang è una regione nepalese nel cuore dell’Himalaya. Un altopiano a 4000 metri di altitudine. Il clima molto freddo, le condizioni di vita durissime e la totale carenza di infrastrutture rendono lo sviluppo di questa regione molto difficile. Il tasso di analfabetismo della popolazione è altissimo, soprattutto quello femminile che raggiunge punte superiori all’85%. Il nostro desiderio di costruire una scuola nell’Alto Mustang è nato dall’incontro con quelle popolazioni e dopo avere visto le condizioni di estremo disagio e povertà in cui vivevano. Le donne in modo particolare. Le incontravamo lungo i sentieri di montagna, curve sotto pesi enormi di fascine o di gerle piene d’erba, una vecchia caduta al suolo e schiacciata dal peso della gerla che non riusciva a rialzarsi, una donna nei campi che mieteva l’orzo con le mani piagate e sanguinanti e che ci chiedeva qualcosa per lenire il suo male. Le bambine, anche le più piccole, curve sotto il peso dei fratellini avvolti in scialli e caricati sulle loro piccole spalle, un padre che scendeva di corsa lungo un sentiero di montagna con un bimbo febbricitante in braccio e ci chiedeva medicine, aiuto. Infine il magico incontro con Khempo La, il lama di un remoto monastero vicino a Lo Manthang, l’incontro con i bambini che aveva incominciato a raccogliere al monastero, la sua richiesta di ricevere aiuto per costruire una scuola e la nostra risposta spontanea di voler contribuire per offrire a tutti bambini del Mustang l’opportunità di un futuro migliore.
Che tipo di vita fanno le bambine che non possono accedere all’istruzione?
Nel Mustang, segnato dalla povertà e dalla durezza delle condizioni di vita, le bambine sin dai primi anni sono costrette ai lavori più faticosi ed umili nelle famiglie d’origine quali la cura della casa e dei fratellini più piccoli mentre i genitori lavorano nei campi. La loro vita e le loro giornate sono scandite, parimenti a quelle dei genitori e degli anziani, da rituali e ritmi stagionali. Il lavoro negli aridi campi, e nelle piccole oasi di orzo nei deserti d’alta quota, la cura delle capre e degli yak che vanno giornalmente condotti negli alti pascoli alla ricerca di qualche verde prato, il trasporto di pesanti secchi d’acqua dal torrente e di sacchi d’orzo al mulino per la macinatura, la raccolta dello sterco di yak, unico combustibile per cucinare e riscaldare gli ambienti negli altipiani himalayani. Nella maggior parte dei casi i genitori sono poverissimi e analfabeti, non sono consapevoli dell’importanza dell’istruzione, i bambini vengono quindi avviati al lavoro per ragioni di sopravvivenza.
Perché una scuola monastica e non una scuola laica?
Il sistema educativo del Mustang nepalese ha come fondamento la dottrina buddista tibetana e, salvo rare eccezioni, non esistono altre scuole al di fuori di quelle dei monasteri e delle comunità religiose. In quella regione non c’è lo Stato, non sono presenti altre istituzioni se non i monasteri buddisti che si prendono cura dell’intera comunità offrendo sostegno materiale e spirituale. Grazie alla scuola queste bambine hanno finalmente la possibilità di liberarsi da mille dolorose costrizioni. La vocazione monastica nella cultura buddista non equivale affatto a privarsi di tutto ciò che c’è di buono nell’esistenza ma esprime un profondo desiderio di realizzare le più alte aspirazioni, la conoscenza, la saggezza ed alleviare l’altrui e la propria sofferenza in questa vita. Nella tradizione e cultura delle comunità tibetane riuscire ad inserire un figlio in una scuola monastica equivale a poter iscrivere un nostro figlio all’università di Oxford o di Cambridge.
Perché le bambine hanno i capelli rasati?
Perché sono monache e nella tradizione buddista la rasatura dei capelli è rimasta una caratteristica distintiva di monaci e monache. Sin dai tempi del Buddha la rasatura è un segno di rinuncia alla vanità. Simboleggia la separazione di un individuo dalla società, dai suoi orpelli e condizionamenti, l’aspirazione a liberarsi del convenzionale per raggiungere la pienezza della saggezza e del bene. Non bisogna inoltre sottovalutare l’aspetto igienico di questa scelta.
Perché costruire una seconda scuola a Pokhara?
L’Alto Mustang nei mesi invernali rimane isolato a causa delle estreme condizioni climatiche. La popolazione attiva si trasferisce nelle regioni più a valle mentre nei villaggi rimangono solamente gli anziani e gli animali da accudire. Con l’arrivo del freddo e della neve anche la nostra scuola viene chiusa, perché a 4.000 metri d’altitudine in mancanza di ogni forma di riscaldamento, sarebbe impossibile svolgere l’attività scolastica. Le bambine vengono quindi trasferite a Pokhara, località collinare a sud dell’ Himalaya, per dare continuità alle lezioni. Dal 2013 la sede della scuola invernale con le prime 20 bambine era in una casa in affitto. Col tempo il numero delle allieve è più che raddoppiato e gli spazi non erano più sufficienti ad accogliere tutte le bambine, è stato quindi necessario trovare nuove soluzioni. La volontà della direzione della scuola unita alla donazione di un ampio terreno sovrastante il lago di Pokhara e il nostro sostegno hanno permesso la costruzione del nuovo edificio per le bambine. Nell’ottobre 2016 la nuova sede è stata inaugurata e le bambine ora alloggiano e studiano in ambienti idonei alla loro crescita.
Da dove provengono le bambine?
Le bambine provengono da famiglie povere dei villaggi dell’Alto Mustang e da altre regioni himalayane quali le remote regioni del Dolpo e del Gorkha. La popolazione vive di agricoltura e pastorizia ed è di etnia e cultura tibetana. La selezione viene fatta dal Lama principale del monastero di Namgyal in Mustang in base a richieste che pervengono dalle famiglie o da segnalazioni dei rappresentanti dei villaggi. Alcune bambine sono orfane e prima di essere portate alla scuola vivevano affidate ad altri famigliari.
Cosa studiano a scuola?
La scuola monastica femminile offre un’educazione tradizionale buddista combinata ad una istruzione laica. Le materie comprendono lo studio di 3 lingue – tibetano, inglese e nepalese -, matematica, scienze naturali, scienze sociali, geografia, informatica e tutte le materie di base previste dall’ordinamento scolastico nepalese.
Tornano in famiglia durante l’anno scolastico?
Le bambine provenienti da villaggi dell’Alto Mustang trascorrono due periodi di vacanza presso le loro famiglie. Il primo a fine settembre prima del trasferimento a Pokhara ed il secondo a fine marzo prima del trasferimento in Alto Mustang. Le bambine che provengono dalle regioni del Dolpo e del Gorkha, a causa della distanza e delle difficoltà dei percorsi di montagna, non tornano presso le loro famiglie. Raramente i genitori scendono a Pokhara per incontrare le figlie prima dell’inizio del semestre invernale. Lo stesso avviene per le bambine prive di genitori che trascorrono questi periodi di vacanza presso la sede della scuola a Pokhara.
Se decidessero di non continuare gli studi di filosofia buddista?
Non ci sono problemi, possono scegliere liberamente di uscire dal monastero, la scuola rilascia loro un documento attestante gli studi sostenuti ed il grado raggiunto, utile per passare ad altro istituto scolastico laico.
Le nostre allieve più grandi hanno già sviluppato un sorprendente livello di consapevolezza della loro capacità di contribuire allo sviluppo della comunità locale ed hanno spontaneamente espresso l’intenzione di diventare insegnanti, educatrici o di lavorare nella sanità. Uno degli scopi di questa scuola è di sostenere la rinascita del ramo femminile della tradizione buddhista tibetana in Mustang e le allieve riconoscono il proprio potenziale spirituale ed intellettuale per perseguire questo obiettivo.
Com’è il sistema scolastico in Nepal?
In Nepal la scuola NON è obbligatoria, si accede dall’età di 6 anni ed è suddivisa in:
1. ciclo di base – dal 1° a 10° grado che comprende la scuola elementare – I/V – e la scuola secondaria – VI/X.
La decima classe si conclude con un esame di stato – “Board Examinations” – e si ottiene lo “School Leaving Certificate – SLC”.
2. ciclo superiore o di secondo grado – XI e XII grado alla fine del quale si può accedere all’Università.
È la scuola che definisce l’indirizzo degli studi: scientifico (fisica, chimica e biologia / biotecnologia, inglese, matematica), o umanistico.
Il dodicesimo grado si conclude con un esame di stato “Board Examinations” rilasciato dal Central Board of Secondary Education (CBSE) e preceduto dalle prove di ammissione.
La scuola materna, Nursery e Kindergarten, esiste soltanto nelle strutture private e spesso il Kindergarten viene utilizzato come primo accesso per individuare l’esatto grado di istruzione, come succede nella nostra scuola in Mustang.
Cosa possono fare le ragazze alla fine del 12° grado?
Le allieve che lo desiderano potranno continuare gli studi monastici, andare all’università o cercare un lavoro in città. Alcune ritornano in famiglia dove saranno di grande aiuto non solo al loro nucleo familiare ma anche alla comunità. Molte ragazze diventeranno insegnanti nei villaggi e moltiplicheranno così istruzione e cultura nei loro territori. Non bisogna inoltre dimenticare quanto sia importante l’aspetto religioso in queste popolazioni. Le nostre ragazze dopo anni di studi buddisti potranno guidare le preghiere e le cerimonie rituali nei loro villaggi.
