Stefano's library - La storia del progetto

La gestione e l’esecuzione del progetto è il frutto della stretta e costante collaborazione del gruppo di progetto  italiano con le autorità religiose della scuola e i loro funzionari. 

I tempi di realizzazione sono stati davvero veloci. A maggio del 2024 è stato firmato l’accordo formale che ha dato il via al progetto nel quale, oltre al finanziamento, sono state stabilite  le regole per la gestione della donazione, l’area di costruzione, la planimetria e le dimensioni della biblioteca. Ad aprile  si è formato il gruppo di progetto  formato dalle maestranze locali, da Francesca, la nostra presidente, Tenzing Khechok (School Secretary), che ha seguito l’avanzamento lavori e la gestione amministrativa Gyatso Gurung, legale rappresentante della PENMS (PalEwamNamgyalMonastic School) da Fiorella e Giuseppe finanziatori del progetto. Giuseppe è stato il capo progetto e ha seguito, in ogni aspetto, la realizzazione della biblioteca.

Il rigidissimo clima invernale del Mustang impedisce che durante l’autunno e l’inverno sia possibile qualsiasi lavoro edile. Non bisogna dimenticare che a 4.200 metri non c’è nulla e occorre portare tutti i materiali su camion da Pokhara o da Jomsom su piste precarie o percorrendo i letti dei fiumi. Non ci sono gru o macchine per la costruzione. I carpentieri fanno tutto a mano anche trasportando sulle spalle le pesanti pietre per la costruzione.

Per questo motivo abbiamo concentrato i lavori di scavo e muratura da maggio a settembre 2024 con impegno notevole da parte delle maestranze impegnate nei lavori che sono stati completati  prima del ritorno a Pokhara.  Inoltre in prossimità della partenza sono stati posati i pavimenti e messi gli infissi. In questo modo abbiamo garantito la sicurezza dell’edificio contro il freddo e l’acqua dell’inverno.

La biblioteca è stata costruita sul terreno della scuola monastica fra la foresteria e l’ingresso al tempio. La struttura è costituita da pilastri di cemento armato e muri realizzati con pietre squadrate a mano da operai locali. La decorazione dell’edificio rispetta il tradizionale stile tibetano chiamato Nyika  che è presente in tutto il complesso.  Si tratta di  una struttura con pianta rettangolare di circa 100 metri quadrati. Nei prossimi anni si prevede l’elevazione di uno o due piani, con la costruzione di camere a due letti con bagno permettendo così alle ragazze più grandi e alle professoresse di avere degli spazi più adeguati alle esigenze di giovani donne.

La biblioteca ha cinque postazioni informatiche. I tavoli e le sedie hanno dimensioni adeguate per accogliere bambine e ragazze di età diversa. Le scaffalature a parete hanno la parte superiore protetta da vetri mentre la parte inferiore è aperta per potere guardare e scegliere i libri a piacimento. Gli arredi (banchi, sedie) sono stati realizzati dai falegnami di Pokhara durante l’inverno del 2024. Abbiamo chiesto che i tavoli e le sedie venissero costruiti seguendo gli standard di ergonomia (che abbiamo mandato al responsabile dell’avanzamento lavori)  per offrire delle sedute funzionali a ragazze di età e altezze diverse. Banchi e sedie sono stati  portati nella biblioteca prima del sopraggiungere dell’inverno 2024. Le scaffalature, invece,  sonostate  realizzate nei primi mesi del 2025 e portai in Mustang prima della riapertura della scuola. Durante la primavera del 2025 sono stati ultimati i lavori esterni e di rifinitura.

A gennaio 2025 è stato  costituito un secondo gruppo di progetto, che ha integrato il precedente, con l’obiettivo decidere gli standard di acquisto, le modalità di scelta dei libri, l’informatizzazione di alcune postazioni di lettura e i processi per la gestione della biblioteca in modo di renderla completamente operativa per l’inaugurazione. Non ultimo si è deciso di scegliere tra il personale della scuola il bibliotecario e di formarlo prima del nuovo trasferimento in Mustang. Per questa seconda parte e non meno importante del progetto il nostro interlocutore per la a scuola è stato KhempoTsultrim che, con tempestività ed efficacia, insieme ad altri monaci e alla bibliotecaria designata per prima cosa hanno visitato due biblioteche di Pokhara per conoscere l’organizzazione, le modalità della scelta dei libri e il sistema di gestione. In seguito alle verifiche fatte, hanno proposto all’Associazione l’acquisto di un software di gestione che permette  di registrare, catalogare e prestare i libri ma anche di gestire la biblioteca dal punto di vista amministrativo. Non solo, il software permette anche la gestione degli alunni della scuola (schede, curriculum, pagelle esami ecc.). A seguire KhempoTsultrin e il suo gruppo hanno provveduto alla scelta dei libri con gruppi di lavoro integrati con le insegnanti che, secondo le fasce di età delle ragazze, hanno deciso il piano acquisti dei libri che integreranno lo studio curricolare e dei libri di narrativa e di saggistica. Il corso per l’utilizzo del software è stato seguito dal personale amministrativo e dalla bibliotecaria, con la partecipazione anche di alcuni monaci in modo da conservare il know-how presso la scuola indipendentemente da eventuali dimissioni o sostituzioni.

Abbiamo cominciato con l’acquisto di 2500 libri di cui un terzo in nepalese, un terzo in tibetano e un terzo in inglese e una spesa di 8800 euro. L’istituto Zaccaria di Milano con cui il Monastero ha firmato un protocollo di intesa, ha donato 5000 dollari, una  donazione di circa 1800 euro è arrivata dall’associazione KinesisNordic Walking grazie all’instancabile attività di una nostra socia mentre la parte rimanente è stata finanziata da Alte Vette.

Sempre nella primavera del 2025 è  arrivata in Mustang anche la strumentazione informatica, che ha permesso l’attivazione di cinque postazioni  nella biblioteca per lo studio e la ricerca in rete, un solar-converter per avere un wi-fi affidabile, una stampante e le telecamere per il controllo della biblioteca.

I cinque computer e il solar-converter sono il frutto della generosità di due giovani milanesi Valentina e Beniamino che hanno rinunciato ai loro regali di nozze e destinato il ricavato a questo progetto. Valentina e Beniamino hanno partecipato alla missione 2025 inaugurando l’area della biblioteca destinata alle postazioni informatiche.

Infine anche a Pokhara è stata costruita una piccola biblioteca per le più piccole, dietro all’edificio che ospita le studentesse durante i mesi invernali. Grazie ad Altevette Project sono stati già acquistati e posizionati i libri adatti a questa età.

Abbiamo così realizzato la biblioteca scolastica più alta al mondo, che diventerà un significativo luogo di incontro e di cultura, impegnato  nella formazione delle ragazze e nella diffusione della cultura tibetana, sempre più minacciata da una progressiva perdita della sua autenticità e originalità.

“…Today we didn’t just open a library. We opened our hearts across borders, cultures and lifetimes. Thank you dear Stefano. Your light will forever guide the children of Mustang “  Gyatso Gurung, direttoredellascuola (?) “… To us the library is a gift of hope, knowledge and peace for all our students and the community. It stands as a living tribute to dear Stefano, who continues to bring light to so many young lives every day.” Jamyang, segretariodellascuola