PROGETTI REALIZZATI

 

 

 

Il primo progetto aveva come obiettivo la costruzione della scuola residenziale femminile nell’Alto Mustang a 4000 metri di altitudine. Costruire la scuola è stato il primo passo di un progetto educativo volto ad offrire un’istruzione moderna nel rispetto delle tradizioni e del patrimonio culturale tibetano alle bambine degli altopiani himalayani.

Ciò ha comportato anche la sensibilizzazione della comunità locale sull’importanza dell’educazione femminile. Le famiglie sono state incoraggiate a rinunciare alle prestazioni di lavoro agricolo e domestico da parte delle bambine ed a permettere il pieno sviluppo del loro potenziale umano. La scuola è stata costruita in soli due anni ed inaugurata nel 2012.

Nel 2016 è entrata in funzione una seconda scuola sulle colline di Pokhara dove le bambine risiedono e studiano durante i mesi invernali, quando a causa delle estreme condizioni climatiche la scuola nell’Alto Mustang viene chiusa.

Negli anni successivi in Alto Mustang abbiamo migliorato ed adattato le infrastrutture. E’ stato costruito un muro di protezione , otto nuove aule, nuovi servizi igienici e due cisterne per l’acqua con relativi pannelli solari per permettere alle bambine di fare una doccia tiepida.

Un altro progetto portato a termine nel 2018 in Alto Mustang è stato l’argine del torrente. C’è infatti un reticolo di torrenti a monte della scuola in Mustang, essenziali per l’approvvigionamento idrico del complesso scolastico.

Purtroppo questi torrenti nel pieno della stagione monsonica, straripano ricoprendo di acqua e detriti il terreno della scuola. Abbiamo urgentemente costruito un argine per prevenire ulteriori danni in futuro.

 

Non ci limitiamo a dare istruzione alle nostre bambine, pensiamo anche alla loro salute e al loro benessere.

Nell’estate del 2015, al ritorno dal Mustang, le nostre socie Carmen e Laura hanno pensato che sarebbe stato importante migliorare le condizioni alimentari delle nostre bambine che vivono di orzo e lenticchie. Hanno quindi chiesto un consiglio al professor Riccardo Petrini, docente e ricercatore presso l’Università di Pisa, che ha aderito con entusiasmo al progetto. Senza il suo aiuto niente sarebbe stato possibile. Per tre anni Laura, Riccardo e i suoi collaboratori sono andati in Alto Mustang per la campionatura dell’acqua e della terra che sono state analizzate e studiate. Gli studi hanno portato all’individuazione dei meli rosa dei monti Sibillini quali piante adatte ad essere coltivate sui terreni del Mustang a 4200 metri di altitudine.

Nel dicembre 2017, 100 piante di meli rosa dei Monti Sibillini sono partite dalle Marche per raggiungere prima Kathamandu e Pokhara e poi, nell’arco di pochi giorni, sono stati trasportati fino in Alto Mustang dove sono stati piantati dalla popolazione locale. Dei 100 meli piantati quasi metà hanno superato il terribile inverno himalayano e quest’anno sono stati curati e potati. 

I costi sono sostenuti dall’Università di Pisa . Altevette Onlus sostiene il progetto con l lavoro dei volontari, con la messa a disposizione dei terreni da parte della scuola monastica e con il coordinamento dall’Italia di tutto il progetto.

In un’ottica di continuo miglioramento delle strutture scolastiche  nel 2018 abbiamo iniziato in Alto Mustang la costruzione di un edificio multifunzionale. Si tratta di una struttura di 250 mq, alta 5 metri, che diventerà parte integrante della scuola femminile in Mustang.

La sua costruzione è diventata una priorità, poiché le allieve necessitano di un ambiente accogliente e spazioso adatto allo svolgimento delle attività scolastiche collettive quali le assemblee quotidiane, i compiti di casa, la lettura, speciali lezioni di musica e di canto e la meditazione.

Attualmente queste attività vengono svolte nel refettorio, uno spazio non più sufficiente per accogliere un numero di allieve raddoppiato rispetto a quello dei tempi della fondazione della scuola.

La nuova struttura scolastica sarà inoltre utilizzata per alcuni giorni, nel mese di luglio, come luogo d’incontro per gli abitanti dei villaggi circostanti che si riuniscono presso la scuola in occasione di una speciale cerimonia religiosa. La scuola stessa è diventata negli ultimi anni un importante centro d’aggregazione per tutta la comunità locale e questa nuova struttura darà ulteriore rilevanza all’istituzione scolastica femminile.

I lavori sono in avanzato stadio di realizzazione. Sono state costruite le mura esterne e il tetto. Contiamo di terminarlo nel 2019.

 

 

UNA GIORNATA A SCUOLA

Sono le 5,30. Dieci suoni di gong danno la sveglia. Le bambine corrono a lavarsi e vestirsi. Le più grandi aiutano le più piccole. Alle 6 iniziano le preghiere .Per le più piccole si tratta di memorizzazione preghiere e canti.

 

Alle 8 colazione tutte assieme con il te tibetano, la zuppa di tsampa (farina d’orzo cotta  con il latte e poi dolcificata). E un po’ di gioco per incominciare bene la giornata.

Alle 9,30 inizia la scuola dove si studiano il nepalese, il  tibetano e l’inglese ( tre lingue diverse, tre alfabeti diversi!!!),la matematica, le scienze sociali ( storia e geografia di tutto il mondo) oltre al canto, al disegno, al suono di qualche strumento.

Arriva l’intervallo di pranzo e dopo aver mangiato il “dal bhat”

( piatto tradizionale nepalese a base di riso, lenticchie e verdura) tutte a giocare!!

Riprendono le lezioni dalle 14 alle 15,30.

Poi ancora preghiera  e gioco fino all’ora di cena.

Alle 19 cena con il solito “dal bhat”arricchito a volte dal pollo o da un frutto.

Ultimi giochi prima di andare a nanna alle 21

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